Vista: Questo Barolo si presenta con un rosso granato intenso e brillante, con sfumature rubine che denotano la sua giovinezza e trasparenza, tipica del Nebbiolo. Essendo un 2020, è ancora in una fase molto iniziale della sua evoluzione.
Olfatto: Al naso offre un bouquet ampio, complesso e promettente, che, pur essendo giovane, mostra già una grande profondità e raffinatezza. Si aprono intense note di piccoli frutti rossi (ciliegia, lampone, fragola) e sentori floreali di rosa e violetta. Si sviluppano poi eleganti accenti speziati di liquirizia, tabacco, un tocco di mentolo o eucalipto, e leggere sfumature terziarie di cuoio e sottobosco. La mineralità è sottile ma presente, con un profilo che riflette la complessità e l’unicità del cru Cannubi.
Gusto: Al palato è secco, caldo e di grandissima struttura, con tannini fitti, potenti ma di una grana eccezionalmente fine e levigata, che conferiscono una sensazione vellutata e avvolgente. L’acidità è vibrante e scolpita, garantendo freschezza, equilibrio e un potenziale di longevità quasi illimitato. Il corpo è pieno, muscoloso e profondo. Il sorso è lunghissimo e persistente, con un retrogusto che ripropone con coerenza le complesse sensazioni olfattive, lasciando una sensazione di nobiltà e completezza assoluta. È un vino che, pur essendo molto giovane, mostra già una complessità e armonia incredibili, ma ha bisogno di molto tempo per esprimere al meglio il suo carattere austero e tradizionale.
Abbinamenti consigliati: Un vino di questa statura, proveniente da uno dei cru più iconici e da un produttore che abbraccia la tradizione, è destinato a piatti di alta cucina e a lunghi invecchiamenti. È sublime con grandi arrosti di carni rosse nobili (manzo, agnello), selvaggina da pelo in preparazioni importanti (cinghiale, cervo, lepre), brasati e stracotti. Si sposa magnificamente anche con formaggi stagionati e erborinati di lunghissima stagionatura, e piatti a base di tartufo bianco d’Alba.
Vinificazione e affinamento: Le uve 100% Nebbiolo provengono esclusivamente dal prestigioso e storico cru “Cannubi” a Barolo, uno dei vigneti più celebri e ricercati del Barolo, riconosciuto a livello mondiale per la sua capacità di produrre Barolo di incredibile eleganza, complessità e un’ottima trama tannica. L’annata 2020 per il Barolo è stata molto promettente, con un clima equilibrato che ha permesso una maturazione ottimale e uve di grande qualità, portando a vini di grande armonia e longevità. La vendemmia è manuale e selettiva. La vinificazione segue la filosofia tradizionale di Giacomo Fenocchio, con fermentazione in tini di acciaio inox o cemento a temperatura controllata e lunghe macerazioni sulle bucce (spesso 30-40 giorni). L’affinamento è prolungato, tipicamente per circa 30 mesi (2 anni e mezzo) in grandi botti di rovere di Slavonia, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia per diversi mesi o anni prima della commercializzazione. Questo processo paziente contribuisce alla sua proverbiale longevità e complessità.
Particolarità: La Cantina Giacomo Fenocchio è un’azienda tradizionale del Barolo, fedele a uno stile classico e autentico che privilegia l’espressione del terroir. È nota per produrre Barolo con lunghe macerazioni e affinamento in grandi botti, che necessitano di tempo per esprimersi ma che offrono una straordinaria complessità e longevità. Il Barolo “Cannubi” è una delle loro etichette più iconiche, un’espressione fedele e profonda del carattere del cru Cannubi, uno dei più importanti e storici vigneti di tutta la denominazione Barolo, noto per la sua capacità di combinare struttura e finezza. Il Barolo DOCG è un’eccellenza italiana, un vino che rappresenta l’apice della produzione da uve Nebbiolo, noto per la sua complessità, struttura e la sua capacità di invecchiare per decenni.
Enodelivery consiglia: Il “Cannubi” Barolo DOCG – Giacomo Fenocchio – 2020 è una bottiglia per veri intenditori e collezionisti. Rappresenta un investimento e un’esperienza sensoriale di altissimo livello. Essendo un 2020, è ancora molto giovane e potente, e necessiterà di molto tempo in bottiglia per svelare tutta la sua grandezza (almeno altri 10-15 anni, con un potenziale di invecchiamento che può superare i 30-40 anni). È un vino da custodire gelosamente e da stappare in un’occasione davvero irripetibile, dopo un’adeguata decantazione








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